Arte e sapori Expo nel segno di Palma il Vecchio

La trasferta. Oggi show cooking con i piatti dell’epoca dell’artista e una performance di Ivano Parolini

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01/06/2015
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2012
specialità bergamasche in vetrina oggi a Expo di Milano
Ivano Parolini, giovane artista protagonista oggi all’Esposizione

A Expo Milano 2015 è il giorno di Palma il Vecchio… e Parolini il giovane, in salsa gastronomica bergamasca.
Si può sintetizzare in un’iperbole artistica la nuova vetrina che Bergamo propone oggi dalle 10 alle 13,30, nell’open space del cluster cereali e tuberi dell’Esposizione milanese, dove il progetto Mais Expo Bergamo è presente al fianco delle delegazioni di Zimbabwe, Congo, Togo, Mozambico, Venezuela, Haiti e Bolivia. «Proporremo - spiega Filippo Servalli, presidente della Comunità del mais spinato di Gandino - un ideale viaggio nel tempo e nei sapori fra bottega e cucina, all’insegna di eccellenze artistiche e gastronomiche che danno a Bergamo un incredibile valore aggiunto ».

In primo piano c’è il rush finale della mostra «Palma il Vecchio, lo sguardo della bellezza» aperta alla Gamec, che grazie alla proroga approvata nei giorni scorsi si protrarrà sino a domenica 12 luglio. «Al successo dell’esposizione artistica – sottolinea Marina Cadei, responsabile del progetto di sviluppo territoriale della mostra – si aggiunge il grande riscontro ottenuto sul territorio con l’adesione di molti esercizi commerciali attraverso proposte a tema e piatti dedicati».
In Città Alta, grazie agli chef Massimo Amaddeo e Simone Martinelli dello storico ristorante Da Mimmo, l’idea è stata quella di creare proposte «coeve» all’epoca dell’artista di Serina, quando il mais era, per esempio, un’esotica novità. «Nel corso dello show cooking dialogato a Expo - spiega Amaddeo - proporremo polenta e baccalà mantecato, specialità che Palma incrociò a Venezia, dove l’artista consacrò il suo talento».

A dare attualità alla proposta «made in Bergamo» contribuirà la performance del giovane artista bergamasco Ivano Parolini, 38 anni nativo di Gandino e residente a Orezzo di Gazzaniga. «L’idea – spiega – è fermare sulla tela il passaggio dell’uomo sulla Terra, utilizzando materiali semplici (con tecniche note al tempo del Palma) come terra, cenere e catrame ». La continua rinascita dell’uomo e della natura rivivrà in una serie di tele, realizzate dal vivo, con la rielaborazione dell’immagine di Giacomo Savoldelli (nonno di Ivano), che nel secolo scorso coltivava mais spinato a Gandino.
Proprio dal paese della Valle Seriana è attesa una particolare invasione: due pullman e diverse auto formeranno infatti una festosa carovana per Expo grazie al coordinamento della Pro loco.

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