Varata la nuova Casa di Riposo

Sabato 2 luglio l’inaugurazione

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Data pubblicazione: 

22/07/2005
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Sabato 2 luglio 2005, ore 16. Una limpida giornata d’estate ha fatto da degno preludio e da gioioso epilogo ad un evento molto importante per tutta la comunità gandinese: l’inaugurazione della nuova Casa di Riposo.

Il taglio del nastro della nuova struttura è stato affidato alla signora Luciana Radici.

Il presidente della Fondazione Cecilia Caccia Del Negro (nuova denominazione della Casa di Riposo dal 2004), dott. Giuseppe Mosconi, ha tenuto il discorso di presentazione. Ai numerosi presenti (oltre duecento), il Presidente della Casa ha tracciato un breve resoconto storico dell’Ente e ha sottolineato i momenti più salienti ed impegnativi incontrati durante la realizzazione del nuovo edificio.

Dopo i ringraziamenti di rito rivolti ai tecnici ed agli operatori per l’impegno profuso, si sono susseguiti gli interventi delle autorità presenti. Sono intervenuti: l’onorevole Carolina Lusssana (che ha portato il saluto del Parlamento Italiano), il Presidente della Provincia Valerio Bettoni, il sindaco di Gandino Gustavo Maccari, la signora Luciana Radici (in qualità di vicepresidente della Fondazione della Comunità Bergamasca onlus), i consiglieri regionali Carlo Saffioti e Marcello Raimondi, il presidente della Comunità Montana Valle Seriana Bernardo Mignani.

Erano presenti anche il maresciallo dei Carabinieri Giovanni Mattarello e i sindaci di Leffe, Peia e Cazzano S.Andrea.

Monsignor Maurizio Gervasoni (delegato vescovile e presidente della Caritas bergamasca) ha chiuso la serie degli interventi, sottolineando che nella nuova struttura, pur bella e funzionale, sosteranno, per trascorrere gli ultimi anni di vita, cittadini di Gandino ed esterni, carichi di pene e di sofferenze, ma altresì ricchi di esperienza e di storia.

L’impegno di tutti sarà perciò quello di essere sempre maggiormente sensibili a questi valori, facendoli prevalere ai bisogni, alle necessità e alle contingenze materiali, forse più immediate e facilmente avvertibili, ma in parecchi casi non prioritarie ad altri gesti di umanità e di cristianità, quali l’attenzione, l’ascolto, il rispetto, ecc.

Monsignor Gervasoni, affiancato dal Prevosto di Gandino Don Emilio Zanoli, ha poi impartito ai presenti e alla neo struttura la benedizione e alcune preghiere per la buona protezione e la custodia di tutti quanti vivranno e lavoreranno nella Casa.

La cerimonia ufficiale è terminata con un rinfresco allestito nel salone centrale del primo piano e con una visita libera ai locali della nuova struttura.

Il giorno seguente, domenica 3 luglio, la nuova Casa di Riposo ha aperto le proprie porte a tutti i gandinesi che desideravano visitare i nuovi reparti. L’afflusso è stato notevole: si sono contate circa 100 presenze.

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