Un "Bravo Papà" per dire no alla violenza

ATALANTA CLUB VALGANDINO

Pubblicato da: 

|

Data pubblicazione: 

09/03/2007
|

Letture: 

1066

Nelle ultime settimane il calcio ha reclamato le prime pagine dei giornali non tanto per le gesta tecniche di squadre e campioni, quanto per i tra­gici fatti di Catania e per una serie di riflessioni amare che sicuramente stridono con quella che dovrebbe essere la gioia intrinseca dello sport. Una significativa nota lieta arriva in questi gior­ni dalla Valgandino, dove il locale Atalanta Club ha rinnovato la tradizione che vede assegnare nella settimana di S.Valentino il premio “Bravo Papà”.

Il riconoscimento, che consiste in una artistica riproduzione in oro e argento del Centro Storico di Gandino, giunge quest’anno alla quattordice­sima edizione, ed è nato con la volontà di sottoli­neare al di là di qualsiasi graduatoria di merito sportivo, la necessità ed il valore di un rapporto fra tifosi e giocatori il più possibile “familiare”. L’originale idea del premio nacque nella sede del Club Valgandino nel­la fortunata coincidenza di diverse paternità fra i consiglie­ri del gruppo, presieduto da Enzo Conti, che vanta ben 28 anni di storia.

Il premio è dunque destinato a calciatori che hanno avuto di recente la soddisfazione di appendere un fiocco rosa o az­zurro (o forse sarebbe il caso di dire neroazzurro) alla porta di casa. Il riconoscimento, riservato naturalmente ai cal­ciatori dell’Atalanta, è stato assegnato quest’anno a Giulio Migliaccio, grintoso mediano che sta vivendo una stagione ricca di soddisfazioni, tanto da essere in predicato di vestire la maglia della Nazionale campione del mondo. Migliaccio il 26 giugno del 2006 ha avuto la gioia della nascita di Giulia, una bellissima bambina.

Nel 1994 il premio fu consegnato per la prima volta a Maurizio Ganz, acclamato bomber che ha poi vestito an­che i colori di Milan e Inter. Negli anni si sono succeduti nomi di rilievo della storia atalantina, fra cui anche Cri­stiano Doni (2003) e Riccardo Zampagna (2006), ancor oggi fra i beniamini dei tifosi atalantini.

Nell’albo d’oro sono iscritti anche Davide Pinato, Anto­nio Paganin, Federico Magallanes, Robert Englaro, Nicola Caccia, Ljubisa Dundjerski, Fabio Gallo, Alex Pinardi, Davor Vugrinec e Michele Marcolini.

L’Atalanta Club Valgandino non è nuovo a iniziative par­ticolari, come spiega il presidente Enzo Conti: “Il calcio e l’Atalanta sono per noi occasione di amicizia e di incontro. Qualcuno potrebbe ritenerci “tiepidi” nel tifo, ma sono con vinto che in quasi trent’anni di attività abbiamo avuto il merito di saper dare il giusto equilibrio alla nostra passione. Coinvolgiamo oltre 200 soci e oltre ad essere vicini alla squadra facciamo in modo che la nostra attività abbia risvolti sociali e ricreativi di particolare spessore. Nel 1997 il Cen­tro di Coordinamento di Bergamo ci ha assegnato fra l’altro il prestigioso premio intitolato alla me­moria di Pino Pozzoni”.

Le attività del gruppo sono numerose, con un occhio particolare alla solidarietà: il sostegno alla ricostruzione dell’Oratorio di Gandino, i proget­ti in Bolivia (la costruzione di un Asilo Nido nel villaggio andino di Chacuela) e in Africa, dove operano Danilo e Denise Mignani, presso un or­fanotrofio in Malawi. “I bambini sono sempre al centro della nostra attenzione e questo rafforza i contenuti che vogliamo dare anche un premio simbolico come quello del “Bravo Papà”. Notevoli anche gli impegni ricreativi del sodalizio, fautore fra l’altro della tradizionale Corsa delle Uova a Gandino, originale manifestazione che vanta oltre 75 anni di storia. L’Atalanta Club Valgandino è stato negli anni protagonista di altre iniziative quali per esempio l’incisione del 45 giri “Forza Atalanta” nel 1984, in compagnia dell’amico e socio Marino Magrin, campione atalantino che ha vestito anche la maglia della Juventus.

Nel 1999 i festeggiamenti per il ventesimo di fondazione portarono a Gandino la Ferrari di Formula 1 e la realizza­zione di uno speciale annullo commemorativo delle Poste Italiane. Da sei anni a Natale il gruppo neroazzurro orga­nizza nella monumentale Basilica di Gandino un concerto gospel di grande prestigio, protagonista fra le altre la can­tante di colore Robin Brown, già solista dell’inno americano durante la Cerimonia Inaugurale delle Olimpiadi di Atlan­ta del 1996. Nel 2006 l’esperienza si è ripetuta con il gruppo americano “Faith Gospel Singers”.

La consegna ufficiale del premio avverrà il prossi­mo martedì 27 marzo, durante l’annuale Cena Socia­le dell’Atalanta Club Valgandino, presso il Ristorante Da Leone di Vertova.

Autore: 

Autore: 

webmaster
|