La Lega: “Voti troppo alti ai sindaci di Leffe e Gandino”

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28/01/2005
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Ricordate il Pagellone sul numero 22 di dicembre? A Gianni Pezzoli e Gustavo Maccari, rispettivamente sindaci di Leffe e Gandino, fu assegnato il voto di 5.5. “Troppo alto direi” commenta Marco Ongaro, ex sindaco ed esponente della minoranza della Lega Nord a Gandino. “Abbiamo utilizzato le vostre votazioni con un uso ovviamente strumentale, ma questo è parte del gioco”. La Lega Nord Valgandino ha infatti affisso un manifesto alla vetrina della propria sede a Gandino, nel quale vengono riportate le pagelle dei due sindaci con un commento nel quale si fa riferimento “…al malcontento che serpeggia tra la popolazione”.
Continua Onagro: “L’amministrazione di Gandino ha aumentato in bilancio la quota destinata a feste e manifestazioni, forse grazie all’addizionale Irpef che graverà sulle tasche dei cittadini?” Attacca l’operato dell’amministrazione dicendo che i progetti per le opere pubbliche sono stati completamente disattesi, mentre le operazioni di facciata, come “feste e festini” per utilizzare la dicitura che la Lega ha dato nel manifesto, vengono continuamente promossi per dare l’impressione di stabilità e di assenza di problemi. “E poi mi viene mi viene spontanea una domanda” attacca Ongaro, “ma il sindaco ci è o ci fa?”.
Precisa poi che sembra che il sindaco Maccari non abbia il controllo della propria giunta e che addirittura alcuni assessori agiscano in totale autonomia. Smorza il tiro riguardo a Leffe, nonostante consideri l’operato di Gianni Pezzoli assolutamente inadeguato, come dimostra lo sfaldamento all’interno della stessa amministrazione, con dimissioni da parte di alcuni consiglieri che, a detta di Ongaro, appaiono imminenti. In una situazione apparentemente così drastica è ovvio chiedersi quale siano le proposte della minoranza.
“Noi ci limitiamo a segnalare, anche ironicamente, quello che non va nel comune di Gandino, con manifesti e pubblicazioni che vengono distribuiti alla popolazione. Non seguiamo casi individuali, starà poi alla popolazione scegliere la lista migliore alle prossime elezioni”. Appare scettico riguardo alla consulta degli stranieri che è stata approvata nel 2004 grazie ad una modifica dello statuto. “Prima bisogna risolvere i problemi della popolazione e poi pensare agli immigrati”. L’unica questione che ritiene discutibile è la necessità di uno spazio aggregativo per le “badanti”, le quali nel tempo libero dal lavoro si trovano spesso a chiacchierare per strada, anche se ribadisce anche nei loro confronti la necessità di un controllo capillare per evitare eventuali irregolarità. “Per il futuro si prospettano nuove battaglie, contrasteremo tutto ciò che non va nella valle” conclude Ongaro.
Che aggiungere? Buon lavoro, a voi e al Sindaco, ovviamente!

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