Caserma Carabinieri Valgandino: “progetto vecchio” decide Maccari

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24/04/2009
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Botta e risposta ‘cartacea’ fra il sindaco di Gandino Gustavo Maccari e il sindaco di Cazzano Nunzio Consiglio sulla riunione per la caserma dei carabinieri, incontro come avevamo scritto nello scorso numero che doveva tenersi presso gli uffi ci comunali di Gandino e che invece era stato spostato da Consiglio in quello di Cazzano provocando il ‘malumore’ di Maccari. Malumore che si è ‘trasferito’ poi, nel corso della riunione, al sindaco di Cazzano che non ha gradito la fuga di notizie. Nella riunione comunque, dove erano presenti i sindaci di Casnigo, Beppe Imberti, quello di Leffe Giuseppe Carrara, quello di Cazzano Nunzio Consiglio (mancava il sindaco di Peia Santo Marinoni che però aveva dato delega al sindaco di Casnigo Imberti), il comandante della stazione dei carabinieri Luogotenente Giovanni Mattarello, il comandante provinciale colonnello Roberto Tortorella, si è discusso della nuova caserma che dovrebbe sorgere in Valgandino.
Abbiamo valutato la prospettiva di acquisire un nuovo terreno – spiega il sindaco di Casnigo Giuseppe Imberti – o la caserma si rifà nello stesso posto ma in questo caso bisogna trovare una nuova dislocazione per i carabinieri per due o tre anni, finchè non sono fi niti i lavori, oppure bisogna trovare altri terreni di proprietà già dei Comuni e allora i carabinieri potrebbero stare nella caserma attuale mentre fi niscono i lavori”. Ma voci di corridoio confermano che Gandino vorrebbe mantenerla sul suo terreno, anche per una questione di prestigio, sarebbe uno smacco perdere la caserma dei carabinieri che da sempre è sul suo territorio: “Comunque tutti i sindaci sono d’accordo sull’impiegare i soldi e rivedere il progetto che ormai è troppo vecchio – continua Imberti – anche perché adesso anche le donne possono diventare carabinieri e quindi c’è bisogno di una stanzetta per loro, servono appartamenti non molto ampi, di circa 60 metri quadri l’uno, i carabinieri di leva poi sono sempre di meno e quindi va rivisto tutto il vecchio progetto, serve un giardinetto e dei garage sotterranei. Adesso però il problema è di dislocare i carabinieri per due anni e nel caso venisse abbattuta l’attuale caserma sarebbe una situazione di disagio. Ci siamo presi venti giorni per studiare la situazione e ci rincontreremo.
Tutti comunque sono d’accordo nel non andare incontro a spese eccessive visti i tempi duri di ristrettezze economiche, però la situazione va trovata e alla svelta
”. Imberti conclude con una battuta: “Ma questa volta il posto e il luogo lo decide il sindaco di Gandino, Gustavo Maccari”, con buona pace di Nunzio Consiglio.

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