2007, l’anno dei Giovanelli

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Data pubblicazione: 

01/12/2006
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Il 2007 sarà l’anno dei Giovanelli.
I progetti culturali 2007 che la Pro Loco Gandino e il Gruppo Amici del Museo, patrocinati dall’Amministrazione Comunale e dalla Parrocchia di S.Maria Assunta, stanno presentando in questi giorni vedono infatti protagonista la nobile famiglia Giovanelli de’ Noris, il casato probabilmente più importante della storia dei mercanti gandinesi di panni lana. Attenti studi condotti dal prof.Pietro Gelmi confermano la possibile provenienza del ceppo originario “Noreys” addirittura dalla Gran Bretagna e la presenza di una navicella sullo stemma araldico confermerebbero la provenienza d’oltremanica.
La derivazione Giovanelli sarebbe poi dovuta al fatto che i Noris a Gandino facevano spesso uso dei nomi Giovanni e Giovanni Bono (se ne trovano a decine nei vari rami della discendenza) e da qui il vezzeggiativo “Gioanèle” diventato cognome.I Giovanelli erano ricchi mercanti, e alcune “leggende metropolitane” narrano addirittura che la famiglia avesse il vezzo di utilizzare attorno al tavolo, per sedersi, dei grossi sacchi di monete d’oro.
La ricchezza del casato gandinese raggiunse una tale entità che anche l’Imperatore d’Austria Ferdinando Massimiliano ottenne un prestito per fi nanziare alcune campagne di guerra, elargendo in cambio titoli nobiliari.

La novità più interessante e originale del programma 2007 arriva dal Gruppo Amici del Museo: un progetto didattico completo e addirittura un cartone animato, proprio dedicato ai Giovanelli. Il Museo della Basilica di Gandino ha infatti aderito al progetto “Artebus”, voluto dal Museo Bernareggi di Bergamo grazie all’appoggio della Regione Lombardia e della Provincia di Bergamo. Il progetto (che coinvolge anche Le Sacrestie della Basilica di San Martino di Alzano Lombardo) è stato presentato il 17 novembre e consentirà nel corso della prossima primavera di sviluppare un percorso didattico completo con gli alunni delle scuole dell’obbligo, con schede interattive, visite guidate, attività in lingua inglese. Un apposito pullman attrezzato condurrà le scolaresche direttamente presso i luoghi di visita. Sul torpedone l’allestimento riprodurrà una piccola aula scolastica e sarà possibile vedere un DVD animato che in maniera divertente introdurrà i “novelli turisti” alla successiva visita ai Musei.
La “chicca” del progetto è proprio la realizzazione di un cortometraggio animato attraverso il quale i ragazzi delle scuole saranno introdotti ai vari aspetti che connotano la storia della famiglia Giovanelli. Il linguaggio è semplice e per questo immediato e il lavoro di animazione risulta effi cace in quanto non disdegna alcuni aspetti ironici che catturano l’attenzione dei giovani spettatori.
“L’epopea di uomini del passato, che con il lavoro, la fortuna e il coraggio, hanno lasciato un esempio da seguire per gli uomini del futuro”: questo l’inciso che fa da sottotitolo al cortometraggio (circa 6 minuti) realizzato da Nikitadesign e particolarmente da Fabio Donadoni (autore dei disegni), Marco Massara, Andrea Valle e Walter Muto, quest’ultimo consulente musicale. Da ricordare anche Giorgio Bonino, Francesco Valle, Ivano Conti e Giacomo Prestinari. Per il Museo Bernareggi il progetto è stato coordinato da Gabriele Allevi e seguito da Matteo Minelli e Mina Toninelli. Il coordinamento didattico è stato curato da Antonella Visentini.

Nel cortometraggio vengono evidenziate le figure di tre Giovanelli particolarmente famosi. Gian Andrea, nato nel 1618 e morto appena 30 anni dopo, che fu barone di Telvana e salvò il castello di S.Benedetto (in Ungheria) dalla minaccia dei Turchi, dove possedeva ricche miniere di rame. Il suo corpo fu imbalsamato e trasferito a Vienna, mentre il cuore fu sepolto a Limburgo. Gualtiero (morto attorno al 1590) fu capitano di cavalleria dell’esercito di Carlo V, che guidò i soldati alla riconquista di Costanza. Francesco (morto attorno al 1583) fu architetto militare e capitano generale dell’artigleria dell’imperatore Rodolfo II. Nel 1566 fu a capo dell’esercito che respinse l’attacco turco alla strategica città di Sighet, in Ungheria. Vengono ricordate le grandi elargizioni dei Giovanelli alla comunità di Gandino: l’antico Monastero Benedettino (ora sede della casa madre delle Suore Orsoline di Gandino), i palazzi di famiglia (in quello di via Bettera ha ora sede il Centro Pastorale, l’altro di proprietà comunale è in via Castello, caratterizzato da un magnifi co portale alto oltre 6 metri, in pietra arenaria).
Non va dimenticata la Basilica di Santa Maria Assunta, per la quale i Giovanelli furono prodighi di doni, a partire dalla grande cupola centrale realizzata da Giovan Maria Bettera.

Proprio davanti alla Basilica, in piazza Emancipazione, si svolgerà il 30 giugno 2007, la grande rievocazione storica “In Secula”, che giunge alla terza edizione (si svolge negli anni dispari, le precedenti nel 2003 e 2005), organizzata dalla Pro Loco di Gandino. Verrà rievocato il matrimonio di Giulia Giovanelli e Nicola Castelli, tenutosi a Gandino nella seconda metà del ‘500. Gli archivi hanno tramandato ogni particolare della sontuosa cerimonia, comprese le ricette gastronomiche e i “marchingegni” spettacolari realizzati per l’occasione, che saranno ricostruiti e proposti a tutti gli spettatori. Da sottolineare che dall’unione fra Giulia e Nicola Castelli nacque Paola Castelli (in alcuni documenti citata come Castello), madre di Benedetto Odesclachi, che nel 1676 salì al soglio pontifi cio con il nome di Innocenzo XI e nel 1956 fu dichiarato Beato da Pio XII.

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